di Judith Fathallah

“La sensazione di poter controllare le cose era enorme. Nessuno poteva più comandarmi, mangiavo solo quello che io decidevo di mangiare. Era la mia vita, potevo controllarla.”

Jess a 13 anni si convince di essere grassa, e decide quindi di dimagrire. Sente dentro di sé una voce che la insulta, la comanda e la opprime. Così comincia un periodo di diete, esercizi stancanti e fissazioni ormai diventate lo scopo della sua esistenza. Niente ha più importanza del dimagrire, e proprio quello è il centro di tutti i suoi problemi. Jess non riesce a fermarsi, arriva a contare le foglie dell’insalata, a segnarsi ogni caloria acquistata e a non dormire pur di bruciarne. Finché viene ricoverata. La parola chiave: “anoressia”. A quel punto Jess farà una scelta diversa dalle precedenti. Vorrà riprendersi la sua vita e tornare a scuola. Tornare a vivere veramente e cosa più importante a stare bene. Questo è un bellissimo racconto che delinea la frequente doppia personalità che si presenta nelle persona con disturbi alimentari. Infatti la protagonista incita se stessa a non mangiare, ma nello stesso momento vuole stare bene, guarire dai suoi problemi. Jess rappresenta l’animo combattuto di molte ragazze adolescenti che si sentono talmente giudicate per l’aspetto fisico fino a farne la cosa più importante. Ciò che è impressionante, e che ha reso questo romanzo un best seller, è la capacità dell’autrice di far immedesimare i lettori, anche chi non ha mai avuto questo tipo di problemi. Tratta dell’anoressia con coscienza descrivendo ogni pensiero della protagonista nei minimi particolari. Un libro che colpisce, che si può definire sincero, tratto dall’esperienza autobiografica dell’autrice.

Jenny 🙂 spero vi piaccia

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