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Jenny&Maggie

"After all this time?" "Always"

Mese

giugno 2015

Instagram

Buon dì!  Ho grandi notizie!  Finalmente da oggi Jenny&Maggie è anche su Instagram!!!! Mi sono presa questo impegno e spero vi piaccia e per chi di voi ha Instagram… seguiteci!!! Ci chiamiamo jennyemaggie (molto originale)
Grazie mille.
JENNY 🙂

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Jenny&Maggie

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Divergent and spoilers

RICORDO A TUTTI I LETTORI CHE NON HANNO ANCORA LETTO “ALLEGIANT”, TERZO CAPITOLO DELLA SAGA DI DIVERGENT, DI NON ANDARE OLTRE QUESTO AVVERTIMENTO. PERCHÉ QUESTA RECENSIONE CONTIENE DEGLI SPOILERS.

Okay, sono le due di notte e lo ammetto, sto sfruttando il mio blog per sfogarmi su gente indifesa. Ma molti di voi saranno d’accordo con me e si uniranno al coro di pianti disperati a causa del finale di questa trilogia.
Non ho ancora letto “Four” quindi non posso parlare di quello che potrebbe o potrebbe non essere una giustificazione a questo finale.
La protagonista ci lascia in un brusco, ma commovente, modo. Con parole profonde che vorrebbero alleviare il dolore per il nostro lutto di lettori. Ma falliscono miseramente. È la prima volta che assisto alla morte di un protagonista e non poteva essere più doloroso di così, e ci tengo a sottolineare che io ERO A CONOSCENZA DELL’ESITO DEL ROMANZO, sapevo che Beatrice Prior sarebbe morta perché ho delle amiche molto delicate nella faccenda spoilers (*tosse incriminatoria* Maggie…)
Allora mi chiedo come mai la morte di Tris mi ha coinvolto a tal punto da imbrattare tutti gli ultimi capitoli dalle lacrime?
Ero troppo immedesimata. Dio salvaci dalla malattia chiamata “immedesimazione acuta”. Sono anche io stata contagiata e vorrei poter dire che il finale non poteva essere altrimenti, che la storia sarebbe stata danneggiata se Tris non fosse morta sotto quello sparo di quel cretino (scusate la volgarità). Ma sono sempre un’adolescente e certe cose semplicemente non le accetto. Non mi vanno giù. Volevo prendere il libro e buttarlo fuori dalla finestra colpendo qualche ignaro passante, ma è notte e mio padre mi avrebbe urlato contro e poi mandata in una clinica per fangirl. Così mi sono rinchiusa in questo bagno e ho scritto questo articolo, che più che una recensione è una confessione: Sì anche io trovo ingiusto il vortice di sentimenti che Veronica Roth ci ha imposto negli ultimi capitoli.
Detto questo spero che questo mio testo vi sia piaciuto ugualmente, anche perché ho fatto un grande sacrificio visto che domani parto per le vacanze e mi dovrò svegliare presto.
Arrivederci, piangete oppure sfogatevi contro Maggie che ama rovinare i finali (come faccio io).
😉
JENNY

Jenny&Maggie

The Help

Jackson, Mississippi. Qui la discriminazione razziale è forte. Il lavoro che spetta alle donne di colore è sempre quello: la cameriera per le signore bianche. Per loro non c’è speranza di essere nient’altro, lo stesso vale per Aibileen e Minny.
All’impovviso un’idea affiora nella mente di una giovane, Eugenia Phelan, detta Skeeter: l’idea pericolosa di raccontare le difficili vite di queste cameriere, nonostante i rischi che questo possa comportare.
Un nemico comune, una realtà che sta stretta, un vento di cambiamento accomunano queste tre donne e creeranno la miscela perfetta perché il libro diventi realtà e sveli i segreti e le vicende di Jackson, dalle più commoventi alle più crudeli. Non c’è da stupirsi che dal libro di Kathryn Stockett sia nato un bestseller e poi un film. Questo romanzo racconta una parte della discriminazione razziale meno trattata.
Chi sono le signore bianche? Delle finte antirazziste oppure delle donne che si affezionano alle proprie cameriere come fossero parte della famiglia. Sicuramente l’amicizia tra bianchi e neri non manca in queste pagine e non solo, esiste un’alleanza, un patto tra persone diverse ma uguali. È scritto prendendo il punto di vista di Skeeter, di Minny e di Aibileen, ognuna con un carattere completamente differente, ognuna con il proprio motivo per partecipare al progetto, raccontare le loro esperienze e regalarci un pezzo delle loro vite. L’uguaglianza è possibile solo se hai rispetto dell’altro ma anche se non ne hai paura in quanto diverso. Quando i figli vengono curati dalle cameriere diventano il potere di questa uguaglianza e sono loro la dimostrazione che l’amore tra persone con la pelle diversa può essere molto profondo.
JENNY

P.S. Guardate anche il film con la bellissima Emma Stone! QUI IL TRAILER GENTE!

Jenny&Maggie

Sondaggio: Hunger Games Vs Divergent

Continuiamo con un altro sondaggio: molti accomunano la trilogia di Hunger Games a quella di Divergent. Mi stavo chiedendo: che cosa pensano i miei lettori? Tifate per Susanne Collins o Veronica Roth? Votate e commentate! Inoltre, se vi va, vi invito a dire la vostra opinione: secondo voi sono simili o troppo diversi per essere accomunati? Elencate i punti in comune, insomma dite cosa ne pensate di queste due trilogie, cercando di omettere gli spoilers, parlate molto in generale. Sarò felice di leggere i vostri commenti e magari potrei essere ispirata a scrivere un articolo che li confronti. 😉

P.S. io non posso ancora esprimere il mio giudizio perché sono ancora immersa nella lettura di insurgent 🙂 (devo ammettere che per adesso non saprei proprio quale scegliere)
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JENNY

RIBADISCO: NIENTE SPOILER NEI COMMENTI PLEASE!!!

Quale fantasy preferisci?

Salve a tutti. In questi giorni ho sfogliato gli archivi del blog, risultati dei sondaggi compresi, e mi sono resa conto di un grave errore commesso: nel vecchio sondaggio sulle vostre preferenze di saghe la quantità di libri è molto ristretta, e ho pensato di riproporvi il sondaggio in versione più ampia. Spero che vi piaccia.

JENNY

Recensione: Tutta un’altra musica in casa Buz

di Lucia Vastano.
Rubina Buz ha sedici anni e vive a Karcha Gari, in Pakistan. Trascorre una vita tranquilla in un campo profughi, circondata dalle regole e dalle usanze della sua famiglia. Purtroppo la loro pace viene interrotta quando la sorellina di Rubina, Alia, si ammala di epilessia e il padre, pensando che uno spirito maligno si sia impossessato di lei, decide di trasferire la famiglia a Kabul. Nella sua nuova casa Rubina si troverà ad affrontare una mentalità più chiusa della sua e a ricostruire la sua vita nonostante ciò. Troverà comunque il modo per essere libera nelle sue opinioni, sistemerà i problemi della sua famiglia, terrà testa al padre che lei chiama un padre-padrone, dimostrandogli che si sbaglia. Tra matrimoni combinati, limitazioni per le donne, lotte contro il padre, contro i mullà e contro i giudizi della comunità, si farà largo uno spirito libero, una sola sedicenne che sa quello che vuole e lotterà per se stessa e per la sua famiglia. Questo romanzo narra di una famiglia e i suoi problemi, problemi dei quali noi neanche ci immaginiamo l’esistenza poiché fanno parte di una realtà opposta alla nostra, dove la libertà non è scontata ma è un bene prezioso da conquistare. Alcune delle perle di questo libro sono dei personaggi: come il padre, in bilico tra il fondamentalismo e le mentalità occidentali; i due mullà, un mullà giovane e fanatico e un mullà vecchio che cerca di aiutare la famiglia Buz senza entrare nell’estremismo. L’autrice ha scritto questo libro con ironia ma anche con un impegno che solo qualcuno molto vicino alla storia può metterci. Infatti Lucia Vastano è una giornalista molto sensibile all’argomento, e con questo libro l’ha sicuramente reso al meglio, con parole che esprimono bene l’idea del contesto in cui si trova un adolescente a Kabul.

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