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Jenny&Maggie

"After all this time?" "Always"

Categoria

Fantascienza

Recensione libro: Sono il numero quattro

Ciao a tutti! 
Sono Maggie! Vedo già la vostra faccia sorpresa nel risentire il mio nome… ebbene sì dopo molto tempo nel quale non mi sono fatta sentire ho letto molti libri. Quello che mi ha colpito di più è stato : Sono il numero quattro.
Ma prima di iniziare a recensirlo…

Informazioni sul libro!

Titolo: Sono il numero Quattro
Autore: Pittacus Lore 
Genere: Fantascienza
Pagine: 383
Costo: 9.00 euro (versione economica) 18.60 euro (versione normale)
Editori: Tea (versione economica) Nord (versione normale)
Altri libri della saga : Il potere del numero Sei
                                         La vendetta del numero Nove
                                         La sfida del numero Cinque
                                         Il ritorno del numero Sette (per ora è l’ultimo della saga)
Nome di tutta la saga: Lorien Legacies
Consigliato : sì 

Informazioni sull’ autore , anzi sugli autori!

Ebbene sì, Pittacus Lore in realtà è lo pseudonimo che si sono dati Jobie Hughes e James Frey. Pittacus Lore è anche un personaggio dello stesso libroe in esso è uno degli Antenati , il più potente. Ha circa 10.000 anni ed è stato molte volte nel nostro pianeta.

Finalmente cominciamo!

La trama

Siamo arrivati in nove tre sono morti… Sono il numero Quattro
Siamo arrivati in nove.  Vestiamo come voi, parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente sul vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e dei film? Una cosa del genere, ma noi siamo reali.
Quattro e gli altri nove sono dei Garde , alieni speciali dotati di super poteri chiamati Eredità. Sono originari di Lorien, il loro pianeta, ormai morente a causa dei Mogadorians, alieni potenti e molto cattivi che li vogliono uccidere.
I Garde si rifugiano sulla terra con i loro guardiani (Cepan) in attesa di sviluppare le loro eredità, grazie alle quali avranno maggiori possibilità di sconfiggere i Mogadorians. Infatti è proprio questo il motivo per cui i Mogadorians li vogliono uccidere.
I nove possono essere uccisi solo in ordine del numero che li contraddistingue e John Smith (la falsa identità di Quattro) è il prossimo. Ogni volta che un Garde muore sulla caviglia degli altri appare una mezza luna, per ora ce ne sono tre.
John Smith dopo una vita di continui spostamenti in giro per il mondo (per cercare di nascondere la sua identità e per non farsi trovare dai Mogadorians) arriva a Paradise , in Ohio , dove vive come un normale ragazzo. Il suo guardiano si chiama Henri e fa finta di essere suo padre per coprirlo. Arrivato a scuola si innamora di Sarah, una dolce ragazza che è appassionata di fotografia ,che ricambia il suo amore.  John si affeziona molto a Paradise e non vuole più andarsene da lì dato che per la prima volta nella sua vita aveva trovato degli amici. Ed è proprio questo che lo spinge a restare e che gli dà la forza di combattere e di mandar via dal suo pianeta i Mogadorians.

La mia opinione: 

Sono il numero quattro è un libro molto bello ma come ogni primo capitolo di una saga all’inizio non ci si possono aspettare grandi cose e quindi ci si può annoiare un p’o dato che vengono spiegate le origini di Lorien, ma le ultime 100/150 pagine sono davvero avvincenti e ricche di colpi di scena!

E’ uscito pure il film?

Sì! Io non l’ ho visto ma dal trailer sembra bellissimo! Ecco qua il trailer

 

     
Consiglio vivamente a tutti di leggerlo! Scusate se sono stata un p’o sintetica ma il mio portatile si sta scaricando.
Alla prossima recensione
Maggie
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Recensione: 1984

Ciao a tutti, sono Jenny.

Oggi vorrei parlarvi di un libro che all’inizio non volevo leggere: 1984 di George Orwell. E’ stato uno di quei libri noiosi che non si ha voglia di leggere ma che si deve per forza perché è stato ordinato dalla professoressa. Poi però ho cambiato idea…

Da metà libro ho cominciato ad appassionarmi ed è diventato uno dei libri classici che preferisco. So che è un classico importante e quindi non avrei il diritto di recensirlo, ma questo è il mio blog e faccio quello che voglio. LOL

È stato definito il romanzo distopico per eccellenza.

Ambientato nel futuro 1984 (anche se per noi ormai è passato) dove il mondo è diviso in tre 1984-Big-Brothersuper stati: Oceania ( dove si svolgono le vicende), Eurasia ed Estasia. Il partito del Grande Fratello pone una dittatura in Oceania, manipola i pensieri della gente, controlla il passato, distrugge la storia a suo piacimento per non rendere la popolazione conscia dell’aspetto dittatoriale del Grande Fratello. Controlla gli abitanti di Oceania costantemente attraverso dei teleschermi. Winston però è diverso… Ricorda dei particolari… le prove delle manomissioni della storia da parte del partito. Il dubbio si instilla nel protagonista che così diffiderà del metodo del bispensiero.

Bispensiero, o bipensiero (in inglese doublethink), è un termine in neolingua coniato da George Orwell per il suo libro di fantascienzadistopica1984, utilizzato dal Partito del Grande Fratello (il Socialismo Inglese, o SocIng) per indicare il meccanismo psicologico che consente di credere che tutto possa farsi e disfarsi: la volontà e la capacità di sostenere un’idea e il suo opposto, in modo da non trovarsi mai al di fuori dell’ortodossia, dimenticando nel medesimo istante, aspetto questo fondamentale, il cambio di opinionee perfino l’atto stesso del dimenticare. Chi adopera il bipensiero è quindi consciamente convinto della veridicità (o falsità) di qualcosa, pur essendo inconsciamente consapevole della sua falsità (o veridicità). Il bipensiero è ipoteticamente essenziale nelle società totalitarie che, per definizione, richiedono un’adesione costante di fronte a mutevoli linee politiche.

La sua vita cambierà con l’incontro di un particolare personaggio di nome Julia.

Le mie considerazioni personali:

A parere mio, Il protagonista ne esce distrutto, il lettore ne esce fortificato. Il romanzo ti fa capire il senso e l’importanza della libertà di pensiero. La cosa impressionante è che il libro è di fantasia ma è stato ispirato dalla nostra storia! Non siamo così lontani dalla possibilità che si verifichi qualcosa del genere.

Ne evince una triste realtà: quella dell’uomo capace di mutare i suoi pensieri da giusti a sbagliati e comunque ritenerli appartenenti alla giustizia (Bispensiero). Ma ne evince anche la capacità di evitare questo processo che imprigiona la mente. Tutto dipende dalla nostra volontà.

Pa
rla di riconoscere la bugia anche se ti viene servita travestita da verità e non tradire mai te stesso, i tuoi principi e le persone che ami.

AVVERTIMENTO: Non fermatevi a leggere questa recensione, leggete il libro, perché ho riferito solo un decimo degli insegnamenti e le sensazioni che questo libro di trasmette. E comunque non riuscirei mai a dire tutto in queste quattro righe, perché le parole, sopratutto della terza parte del libro. sono profonde e intense, vanno a sminuzzare ogni singola parte analizzabile della vita dell’uomo sulla terra.

Divergent and spoilers

RICORDO A TUTTI I LETTORI CHE NON HANNO ANCORA LETTO “ALLEGIANT”, TERZO CAPITOLO DELLA SAGA DI DIVERGENT, DI NON ANDARE OLTRE QUESTO AVVERTIMENTO. PERCHÉ QUESTA RECENSIONE CONTIENE DEGLI SPOILERS.

Okay, sono le due di notte e lo ammetto, sto sfruttando il mio blog per sfogarmi su gente indifesa. Ma molti di voi saranno d’accordo con me e si uniranno al coro di pianti disperati a causa del finale di questa trilogia.
Non ho ancora letto “Four” quindi non posso parlare di quello che potrebbe o potrebbe non essere una giustificazione a questo finale.
La protagonista ci lascia in un brusco, ma commovente, modo. Con parole profonde che vorrebbero alleviare il dolore per il nostro lutto di lettori. Ma falliscono miseramente. È la prima volta che assisto alla morte di un protagonista e non poteva essere più doloroso di così, e ci tengo a sottolineare che io ERO A CONOSCENZA DELL’ESITO DEL ROMANZO, sapevo che Beatrice Prior sarebbe morta perché ho delle amiche molto delicate nella faccenda spoilers (*tosse incriminatoria* Maggie…)
Allora mi chiedo come mai la morte di Tris mi ha coinvolto a tal punto da imbrattare tutti gli ultimi capitoli dalle lacrime?
Ero troppo immedesimata. Dio salvaci dalla malattia chiamata “immedesimazione acuta”. Sono anche io stata contagiata e vorrei poter dire che il finale non poteva essere altrimenti, che la storia sarebbe stata danneggiata se Tris non fosse morta sotto quello sparo di quel cretino (scusate la volgarità). Ma sono sempre un’adolescente e certe cose semplicemente non le accetto. Non mi vanno giù. Volevo prendere il libro e buttarlo fuori dalla finestra colpendo qualche ignaro passante, ma è notte e mio padre mi avrebbe urlato contro e poi mandata in una clinica per fangirl. Così mi sono rinchiusa in questo bagno e ho scritto questo articolo, che più che una recensione è una confessione: Sì anche io trovo ingiusto il vortice di sentimenti che Veronica Roth ci ha imposto negli ultimi capitoli.
Detto questo spero che questo mio testo vi sia piaciuto ugualmente, anche perché ho fatto un grande sacrificio visto che domani parto per le vacanze e mi dovrò svegliare presto.
Arrivederci, piangete oppure sfogatevi contro Maggie che ama rovinare i finali (come faccio io).
😉
JENNY

Jenny&Maggie

Sondaggio: Hunger Games Vs Divergent

Continuiamo con un altro sondaggio: molti accomunano la trilogia di Hunger Games a quella di Divergent. Mi stavo chiedendo: che cosa pensano i miei lettori? Tifate per Susanne Collins o Veronica Roth? Votate e commentate! Inoltre, se vi va, vi invito a dire la vostra opinione: secondo voi sono simili o troppo diversi per essere accomunati? Elencate i punti in comune, insomma dite cosa ne pensate di queste due trilogie, cercando di omettere gli spoilers, parlate molto in generale. Sarò felice di leggere i vostri commenti e magari potrei essere ispirata a scrivere un articolo che li confronti. 😉

P.S. io non posso ancora esprimere il mio giudizio perché sono ancora immersa nella lettura di insurgent 🙂 (devo ammettere che per adesso non saprei proprio quale scegliere)
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JENNY

RIBADISCO: NIENTE SPOILER NEI COMMENTI PLEASE!!!

Recensione: Hunger Games

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Ciao a tutti, sono Jenny. Oggi vi parlerò di un libro che ho letto e che è diventato molto popolare negli ultimi tempi: Hunger Games!

Scusate se non ho fatto questa recensione prima, ma abbiamo avuto gli esami, e ho dovuto modernizzare il blog.  Comunque finalmente sono qui e sono pronta a parlarvi di questa saga.  Hunger Games è composto da 3 libri.

Il primo: Hunger Games,

Il secondo: La ragazza di fuoco,

Il terzo, l’ultimo: Il canto della rivolta.

Questa saga è rivoluzionaria. Sia nei fatti reali che nella trama. Cominciando dalla trama. Hunger Games racconta del nostro mondo nel futuro, in un luogo vicino alle montagne americane. Ci sono 12 distretti divisi, ognuno con il proprio compito, uno più ricco, uno più povero. Tutti i distretti sono governati dalla città di Capitol City, il centro di ogni cosa. Una volta c’era un tredicesimo distretto, ma questo ribellatosi al governo dittatoriale di Capitol City, venne raso al suolo. Per ricordarsi di questa tragedia, e il potere del governo di Capitol City, in tutto il paese vengono istituiti dei giochi, Gli Hunger Games. Sono giochi mortali, un maschio e una femmina di ogni distretto vengono sorteggiati. I 24 tributi vengono rinchiusi in un arena, obbligati a lottare fra loro come animali, per farne restare solo uno, il vincitore ricoperto d’oro e di fama. La nostra protagonista, Katniss Everdeen, non è mai stata a Capitol City, ma imparerà a conoscerla, quando si offrirà come tributo al posto di sua sorella Prim (Primrose). Lei e un’altro ragazzo dovranno lottare per la sopravvivenza, ma anche per rimanere umani, cosa non del tutto scontata in un gioco così brutale, dove si è obbligati a uccidere. Mi piace chiamarlo il romanzo della rivoluzione, perché nel corso della storia Katniss si ritroverà in mezzo alla rivoluzione, e si accorgerà di essere uno strumento importante nel popolo. Hunger Games è anche il romanzo che impersona le trasmissioni moderne della nostra televisione, perché tutti gli Hunger Games sono strutturati come un programma televisivo. Stupefaciente romanzo che descrive il nostro mondo moderno e gli da una visuale del futuro. Con un finale triste ma che dà comunque sollievo. Io ho amato questi tre libri e ve li consiglio assolutamente.

“Buoni Hunger Games e che la buona sorte possa essere sempre a vostro favore.”

Jenny 😀

Trailer:   HG1     HG2    HG3p1 

Sneek Peek Trailer Hunger Games e il canto della rivolta parte 1 sottotitoli ita

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