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Jenny&Maggie

"After all this time?" "Always"

The Help

Jackson, Mississippi. Qui la discriminazione razziale è forte. Il lavoro che spetta alle donne di colore è sempre quello: la cameriera per le signore bianche. Per loro non c’è speranza di essere nient’altro, lo stesso vale per Aibileen e Minny.
All’impovviso un’idea affiora nella mente di una giovane, Eugenia Phelan, detta Skeeter: l’idea pericolosa di raccontare le difficili vite di queste cameriere, nonostante i rischi che questo possa comportare.
Un nemico comune, una realtà che sta stretta, un vento di cambiamento accomunano queste tre donne e creeranno la miscela perfetta perché il libro diventi realtà e sveli i segreti e le vicende di Jackson, dalle più commoventi alle più crudeli. Non c’è da stupirsi che dal libro di Kathryn Stockett sia nato un bestseller e poi un film. Questo romanzo racconta una parte della discriminazione razziale meno trattata.
Chi sono le signore bianche? Delle finte antirazziste oppure delle donne che si affezionano alle proprie cameriere come fossero parte della famiglia. Sicuramente l’amicizia tra bianchi e neri non manca in queste pagine e non solo, esiste un’alleanza, un patto tra persone diverse ma uguali. È scritto prendendo il punto di vista di Skeeter, di Minny e di Aibileen, ognuna con un carattere completamente differente, ognuna con il proprio motivo per partecipare al progetto, raccontare le loro esperienze e regalarci un pezzo delle loro vite. L’uguaglianza è possibile solo se hai rispetto dell’altro ma anche se non ne hai paura in quanto diverso. Quando i figli vengono curati dalle cameriere diventano il potere di questa uguaglianza e sono loro la dimostrazione che l’amore tra persone con la pelle diversa può essere molto profondo.
JENNY

P.S. Guardate anche il film con la bellissima Emma Stone! QUI IL TRAILER GENTE!

Jenny&Maggie

Sondaggio: Hunger Games Vs Divergent

Continuiamo con un altro sondaggio: molti accomunano la trilogia di Hunger Games a quella di Divergent. Mi stavo chiedendo: che cosa pensano i miei lettori? Tifate per Susanne Collins o Veronica Roth? Votate e commentate! Inoltre, se vi va, vi invito a dire la vostra opinione: secondo voi sono simili o troppo diversi per essere accomunati? Elencate i punti in comune, insomma dite cosa ne pensate di queste due trilogie, cercando di omettere gli spoilers, parlate molto in generale. Sarò felice di leggere i vostri commenti e magari potrei essere ispirata a scrivere un articolo che li confronti. 😉

P.S. io non posso ancora esprimere il mio giudizio perché sono ancora immersa nella lettura di insurgent 🙂 (devo ammettere che per adesso non saprei proprio quale scegliere)
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JENNY

RIBADISCO: NIENTE SPOILER NEI COMMENTI PLEASE!!!

Quale fantasy preferisci?

Salve a tutti. In questi giorni ho sfogliato gli archivi del blog, risultati dei sondaggi compresi, e mi sono resa conto di un grave errore commesso: nel vecchio sondaggio sulle vostre preferenze di saghe la quantità di libri è molto ristretta, e ho pensato di riproporvi il sondaggio in versione più ampia. Spero che vi piaccia.

JENNY

Recensione: Tutta un’altra musica in casa Buz

di Lucia Vastano.
Rubina Buz ha sedici anni e vive a Karcha Gari, in Pakistan. Trascorre una vita tranquilla in un campo profughi, circondata dalle regole e dalle usanze della sua famiglia. Purtroppo la loro pace viene interrotta quando la sorellina di Rubina, Alia, si ammala di epilessia e il padre, pensando che uno spirito maligno si sia impossessato di lei, decide di trasferire la famiglia a Kabul. Nella sua nuova casa Rubina si troverà ad affrontare una mentalità più chiusa della sua e a ricostruire la sua vita nonostante ciò. Troverà comunque il modo per essere libera nelle sue opinioni, sistemerà i problemi della sua famiglia, terrà testa al padre che lei chiama un padre-padrone, dimostrandogli che si sbaglia. Tra matrimoni combinati, limitazioni per le donne, lotte contro il padre, contro i mullà e contro i giudizi della comunità, si farà largo uno spirito libero, una sola sedicenne che sa quello che vuole e lotterà per se stessa e per la sua famiglia. Questo romanzo narra di una famiglia e i suoi problemi, problemi dei quali noi neanche ci immaginiamo l’esistenza poiché fanno parte di una realtà opposta alla nostra, dove la libertà non è scontata ma è un bene prezioso da conquistare. Alcune delle perle di questo libro sono dei personaggi: come il padre, in bilico tra il fondamentalismo e le mentalità occidentali; i due mullà, un mullà giovane e fanatico e un mullà vecchio che cerca di aiutare la famiglia Buz senza entrare nell’estremismo. L’autrice ha scritto questo libro con ironia ma anche con un impegno che solo qualcuno molto vicino alla storia può metterci. Infatti Lucia Vastano è una giornalista molto sensibile all’argomento, e con questo libro l’ha sicuramente reso al meglio, con parole che esprimono bene l’idea del contesto in cui si trova un adolescente a Kabul.

Recensione: Una bottiglia nel mare di Gaza

Ciao a tutti, ecco una nuova recensione, scusate se posto poco ma il liceo classico mi sta uccidendo 😦

Una bottiglia nel mare di Gaza di Valérie Zenatti.

Due realtà, quelle di Israele e di Gaza, si combattono fra loro, ma non tutti fanno parte di questa lotta. Dopo un’altro attentato Tal non accetta più le situazioni del suo paese ed è così che nasce in lei il desiderio di parlare con qualcuno “dell’altra parte”, così scrive una lettera, aggiunge l’indirizzo mail, imbottiglia tutto e affida al fratello il compito di lasciare che la bottiglia incontri il suo destinatario attraversando il mare di Gaza. Le sue aspettative però si infrangono quando a rispondere con il soprannome di “Gazaman” è un ragazzo chiuso, provocatorio e relistico, insomma, il contrario di Tal. A questo punto nascerà una corrispondenza fatta di opinioni contrastanti e non, di racconti e confessioni tra i due, che creeranno un unità, un patto di alleanza tra le due popolazioni ostili. Una speranza di pace si intravede tra queste righe, un futuro di calma e la fine di una lunga guerra per un territorio. Valérie parlerà del conflitto arabo-israeliano con una nuova prospettiva, contrapponendo le due realtà, confrontandole e assimilando i punti comuni. Ha scritto un racconto interressante, commovente, intelligente, che fa riflettere e anche misterioso: infatti il pessimismo di Gazaman nasconde qualcosa e le lettere con Tal lo cambieranno, magari regalandogli la speranza persa per la pace. Oltre alle lettere si parla della vita personale dei due personaggi, di ciò che li circondano e li influenzano, degli incontri che fanno, delle esperienze che vivono, sia belle che brutte. Il tutto concluderà con un semplice invito al cambiamento, compito del lettore immaginare il resto e raccogliere le numerose morali che sono contenute nel romanzo.

Jenny

 

Recensione: Cose che nessuno sa

di Alessandro D’Avenia.

Margherita sta per iniziare il liceo, una parte fondamentale della sua vita, ed è spaventata, come molti quando devono fare un grande passo. Ma tutto cambia poco prima dell’inizio della scuola, quando suo padre se ne va di casa. Senza nemmeno avvertire, senza spiegazioni. È così che Margherita intraprende le scuole. E il suo dispiacere e la sua sofferenza la portano a passare un brutto momento. I primi mesi incontra Marta, che la coinvolgerà con la sua vitalità e Giulio, un ragazzo che sembra avere l’indole dell’osservatore, che guarda tutto e tutti con grande maturità. Conoscerà il suo professore di letteratura e attraverso lui la risposta per risolvere la sua situazione, scritta con parole importanti: quelle dell’Odissea. Margherita, come Telemaco, proverà a riprendersi suo padre. Grazie anche al consiglio della saggia nonna Teresa.
Quello che subito si nota in questo romanzo è la scrittura che utilizza le metafore e le similitudini per descrivere perfettamente gli avvenimenti e soprattutto i sentimenti dei personaggi. Scrive per dare al lettore le sensazioni. Più che la storia, cura le parole. Poco accade e accade lentamente, però spiegato nei minimi dettagli. Lo scrittore si dilunga inserendo dei flashback spesso da parte della nonna. Infatti D’Avenia prende il punto di vista di Margherita, della mamma di lei, della nonna, del fratello, di Giulio, del professore e di Marta. Non tralascia i pensieri di nessuno. E crea così un libro che parla delle difficoltà dei quattordicenni e delle difficoltà delle persone che stanno loro intorno e di come le vite di tutti si intreccino per dare una soluzione.

Jenny 😉

Recensione: C’è un cadavere in biblioteca

di Agatha Christie.

Una mattina, nel paese di St. Mary Mead, il colonnello Bantry e la moglie Dolly trovano nella loro biblioteca una giovane donna in abito da sera. Morta. Assassinata sul loro pavimento. Come è possibile che una sconosciuta venga ritrovata in casa di persone che non hanno nulla a che fare con la vittima? In un paese lontano da dove viveva e lavorava la ragazza?
La polizia sarà incaricata di occuparsi del caso. Dolly, dubbiosa, chiede aiuto anche alla sua amica: Miss Marple, e sarà proprio lei a risolvere questo particolare caso. Un giallo caratterizzato dai numerosi indizi, uno diverso dall’altro, ognuno che porta ad una diversa pista. Ogni avvenimento confonde le idee e solo la mente fine ed esperta di Miss Marple potrà ricollegare tutti i fatti in un uno filone, quello che svelerà il mistero. Naturalmente con l’aggiunta dell’elegante e ben conosciuta scrittura di Agatha Christie. In questo romanzo aggiunge quel tocco di classe inserendo una doppia indagine, confrontando in tempo reale quella svolta dalla polizia e quella svolta da Miss Marple. Agatha Christie dona al racconto un intreccio di avvenimenti così imprevedibile che nessuno riuscirebbe a intravedere la soluzione prima di aver letto l’ultima parola.
È un libro di puro mistero e intrigo in cui deve essere impiegata la maggior attenzione del lettore. E non sarà uno sforzo inutile, perché il finale, come tutte le conclusioni dei libri della Christie, lascerà a bocca aperta. Definirei questo volume un’ulteriore prova dell’estro della scrittrice nel mistery.

Jenny 🙂

Recensione: Sono bruttissima

di Judith Fathallah

“La sensazione di poter controllare le cose era enorme. Nessuno poteva più comandarmi, mangiavo solo quello che io decidevo di mangiare. Era la mia vita, potevo controllarla.”

Jess a 13 anni si convince di essere grassa, e decide quindi di dimagrire. Sente dentro di sé una voce che la insulta, la comanda e la opprime. Così comincia un periodo di diete, esercizi stancanti e fissazioni ormai diventate lo scopo della sua esistenza. Niente ha più importanza del dimagrire, e proprio quello è il centro di tutti i suoi problemi. Jess non riesce a fermarsi, arriva a contare le foglie dell’insalata, a segnarsi ogni caloria acquistata e a non dormire pur di bruciarne. Finché viene ricoverata. La parola chiave: “anoressia”. A quel punto Jess farà una scelta diversa dalle precedenti. Vorrà riprendersi la sua vita e tornare a scuola. Tornare a vivere veramente e cosa più importante a stare bene. Questo è un bellissimo racconto che delinea la frequente doppia personalità che si presenta nelle persona con disturbi alimentari. Infatti la protagonista incita se stessa a non mangiare, ma nello stesso momento vuole stare bene, guarire dai suoi problemi. Jess rappresenta l’animo combattuto di molte ragazze adolescenti che si sentono talmente giudicate per l’aspetto fisico fino a farne la cosa più importante. Ciò che è impressionante, e che ha reso questo romanzo un best seller, è la capacità dell’autrice di far immedesimare i lettori, anche chi non ha mai avuto questo tipo di problemi. Tratta dell’anoressia con coscienza descrivendo ogni pensiero della protagonista nei minimi particolari. Un libro che colpisce, che si può definire sincero, tratto dall’esperienza autobiografica dell’autrice.

Jenny 🙂 spero vi piaccia

Recensione: Un ragazzo

ciao a tutti sono maggie e oggi volevo recensire il libro : un ragazzo, ma prima…. BUON ANNO A TUTTI (un po’ in ritardo) E BUONA EPPIFANIA ( la festa di jenny).

ed  ora la recensione

TITOLO: un ragazzo

AUTORE: Nick Hornby

LUNGHEZZA: 265 pag

TEMPO DI LETTURA (per me): 4-5 giorni

GENERE: romanzo di formazione

CONSIGLIATO: sì

Il libro narra la storia di Will, un trentaseienne londinese, ricco (vive di rendita grazie alla canzone scritta dal padre : arriva la slitta di babbo natale), senza figli e single. Egli frequenta riunioni per genitori single allo scopo di rimorchiare giovani mamme; un giorno, però, incontra Marcus, un ragazzino di 12 anni con molti problemi di adattamento a scuola , e la madre Fiona (la quale frequentava le riunioni), una hippy depressa che cerca di suicidarsi. Marcus si affezionerà moto a Will , e viceversa , ed entrambi cambieranno: Will che fino a quel momento si comportava come un ragazzino crescerà e diventerà un uomo, Marcus , il quale si comportava come un adulto per colpa delle varie esperienze famigliari, ritrova il suo spirito da ragazzino.

Il libro è divertentissimo e allo stesso tempo commovente, vi consiglio vivamente di leggerlo! 

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